Health Lab, conclusa con grande successo la prima edizione del progetto

Si è svolto lunedì 28 novembre, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari l’appuntamento conclusivo del progetto “Health Lab – attività motoria è prevenzione”. Organizzato dal Centro Studi del CUS Sassari, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, il progetto è stato rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte di tre scuole superiori della provincia, il Liceo Scientifico “Mossa” di Olbia, il Liceo Classico, Musicale e Coreutico “Azuni” e il Liceo Scientifico “Marconi” di Sassari.

I saluti del Magnifico Rettore

Ad aprire le danze è stato il padrone di casa, il Magnifico Rettore dell’Ateneo turritano, professor Gavino Mariotti: “Quella dove ci troviamo oggi la considero non solo l’Aula Magna dell’Università ma dell’intera città di Sassari. Per me è un piacere e un onore ospitare così tanti studenti per progetti di questo calibro”.
Un ruolo importante in tutto il progetto l’ha avuto la Fondazione di Sardegna, da sempre attenta a finanziare iniziative destinate alla crescita e allo sviluppo di attività per i più giovani: “Sono contenta di aver seguito questo progetto passo dopo passo – ha dichiarato Luciana Fancellu, consigliera della Fondazione di Sardegna – e ne sono rimasta affascinata anche come atleta master di triathlon che conosce bene l’importanza dello sport e dell’attività fisica in generale”.

Health Lab, l’intervento del Presidente del CUS Sassari Nicola Giordanelli

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di promuovere nei giovani la buona salute e il benessere della persona attraverso la cura della forma fisica e la prevenzione dei fattori di rischio che sono tra le cause delle malattie indotte da ipocinesi e sedentarietà. A proposito di questo aspetto è intervenuto il Presidente del CUS Sassari, il professor Nicola Giordanelli. “Il 41% degli italiani è sedentario e non pratica nessuna attività sportiva – ha sottolineato Giordanelli – e quindi con questo progetto vogliamo far capire agli studenti e non solo che il movimento giova alla salute e al benessere fisico”.

Health Lab non è il nostro primo progetto – ha precisato il presidente del CUS Sassari – ma dal 2016, anno di nascita del nostro Centro Studi, anche grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna abbiamo aderito anche ad altri progetti che hanno riscosso un grande successo”.
Su proposta del CUSI – ha concluso Giordanelli – con il contributo del Ministero delle Politiche Sociali e Giovanili il CUS Sassari ha anche aderito ad attività di inclusione per persone inattive. Vorrei citare il progetto “SPONC! Sport non convenzionale per tutti”, dove si sono svolte attività come tiro alla fine e la corsa con i sacchi”.

Gli altri interventi della giornata

Il discorso di Nicola Giordanelli è stato condiviso dal professor Pasquale Bandiera, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Motorie del Dipartimento di Scienze Biomediche.

Lo sport serve per integrarsi all’interno della società – ha affermato Bandiera – e tutti, dai più giovani ai più anziani, devono svolgere un’attività fisica che abbia un ruolo centrale nella vita di ognuno”.

Nel corso dell’evento sono anche intervenuti il professor Gianmario Pittorru, promotore del progetto portato avanti dal Centro Studi CUS Sassari, che ha moderato i lavori, il dottor Andrea Montella, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche, Pina Carboni, delegata allo sport del rettore Mariotti, il dirigente scolastico del Liceo Azuni Antonio Deroma, Stefano Carta dell’ufficio scolastico provinciale. Per il CUS Sassari presenti il dottor Gianni Ippolito, vicepresidente del CUSI e il Direttivo del sodalizio sassarese.
Il professor Andrea Virgilio, anch’egli promotore del progetto, ha illustrato gli argomenti affrontati durante gli incontri con gli studenti che hanno partecipato al progetto, svolti tra marzo e novembre nei rispettivi istituti, e ha auspicato che l’esperienza si ripeta nel prossimo anno scolastico.

Le testimonianze degli sportivi professionisti

Il testimone è poi passato ai rappresentanti delle tre società sportive presenti all’evento. Per la Dinamo Sassari sono intervenute la direttrice generale Viola Frongia e l’ala della Dinamo Women Giulia Ciavarella, che ha vinto un oro ai campionati mondiali di basket 3vs3 a Manila nel 2018. Erano presenti anche Sara Toffolo, Federica Mazza e Sam Thomas, anch’esse giocatrici della Dinamo femminile.
Per la Torres, invece, sono intervenuti il Presidente ed ex giocatore rossoblù Stefano Udassi, oltre che l’allenatore Alfonso Greco e il centrocampista made in Sassari Alessandro Masala.
Per la Raimond Handball hanno portato la loro testimonianza il vicepresidente della società Silvio Ruggeri, l’allenatore della squadra maschile Luigi Passino e l’ala Umberto Bronzo.
Le testimonianze degli atleti hanno suscitato molto interesse negli studenti delle scuole superiori e del primo anno del corso di Scienze Motorie presenti in aula, i quali hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino dei professionisti che con sacrifici e impegno hanno realizzato il loro sogno sportivo, spesso completando gli studi e riuscendo a ottenere importanti traguardi anche nelle loro professioni.

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