Il team del Cus Sassari segnala alcuni pezzi storici della storia della ‘musica sportiva’ da scoprire durante la quarantena.

Terminata la giornata di studio e finite le sessioni di allenamento da fare a casa, perché non ascoltare alcuni dei pezzi musicali più famosi legati alla storia dello sport?

Questo venerdì, il team del Cus Sassari consiglia l’ascolto di alcuni dei brani musicali particolarmente adatti ad accompagnare le sessioni di allenamento oppure canzoni che hanno per protagonista un campione o uno sport oppure brani che rappresentano dei momenti intensi della Storia e dello sport.

Tra i gruppi che hanno dato un grosso contributo musicale allo sport, non si può non menzionare i Queen con i due più famosi brani che hanno segnato le vittorie e caricato positivamente le squadre di mezzo mondo: We are the Champions e We Will Rock You. Ma la band britannica guidata da Freddie Mercury fece un tributo anche al ciclismo, con Bycicle Race (si narra sia stata scritta da Mercury proprio mentre stava guardando il Tour de France!).

C’è una canzone, del duo White Stripes, che è diventata – in particolare dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006 – un vero e proprio inno da stadio: si tratta di Seven Nation Army, oramai nota come Popopopopopopooo…!

Verso la fine degli anni’90, il regista Spike Lee gira il film sul basket He got game ( modo di dire per definire qualcuno che ‘ha talento’) con Denzel Washington e affida l’omonima colonna sonora allo storico gruppo hip hop Public Enemy: in poco tempo He got game diventa la canzone più ascoltata dai giocatori di basket…e non solo.

Ci sono poi dei pezzi che, secondo il nostro team, oltre ad essere storici e fenomenali, sono ideali per accompagnare una seduta di allenamento oppure come contrappunto riflessivo al termine di una sessione: nel primo caso, segnaliamo Born to Run di Bruce Springsteen, canzone di rinascita e rivincita; nel secondo caso, Another Brick in the Wall deiPink Floyd, una delle perle dei giganti della storia della musica, brano di ribellione e rivoluzione.

In Italia, il cantautore Paolo Conte scrisse Bartali,dedicata all’omonimo campione di ciclismo Fausto BartaliE poi, c’è una canzone che ancora oggi continua a risuonare e scandire un intenso momento nella storia dello sport in Italia, non di vittoria ma di ospitalità, ovvero la colonna sonora dell’anno, il 1990, in cui fu il nostro Paese ad accogliere i Mondiali di Calcio, Notti Magiche (un’estate italiana) di Gianna Nannini e Edoardo Bennato.

Alla prossima settimana con #stiamoacasacolCusSS

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